La visione onirica appare spontanea, e nello stesso tempo, fermamente concettuale che conduce la poetica dell’immaginario ad inedite armonie con un ritmo di suggestioni liriche ed astratte nell’immediatezza pittorica e gestuale, mentre il brillante cromatismo svela l’incanto di luce in energia cosmica, tra velature, fluidità e trasparenze in un raffinato, quanto libero sentimento dello spazio imprevisto che trascende il tempo nella sublimazione astratta dell’informale fantastico per un nuovo linguaggio d’arte.

Tra segno e colore, le oniriche visioni rivelano una dialettica serrata, mentre scorrono i misteri della vita in un’atmosfera indefinita per cogliere gli aspetti psicologici e formalistici nel simbolismo espressivo, dove “l’ineffabile leggerezza dell’uomo” rivela un segno che appare nel libero gesto pittorico il riflesso di una condizione esistenziale per ricondurre la pittura ad un’armoniosa conciliazione, tra immaginazione ed intelletto. Parimenti, l’altro aspetto, il colore nei tenui rosati smorzati, è legato ad un parallelismo espressivo per tradurre una sentita introspezione in pura emozione per un nuovo filone d’arte.

Dott.ssa Carla D’Aquino Mineo
Archivio storico universale delle belle arti
Centro accademico Maison d’art Padova