Per Loretta Agostini, personalità energica e travolgente, la pittura ha fatto ingresso nella sua vita lentamente, presentandosi attraverso le pareti spoglie delle stanze di un antico monastero in cui attualmente vive.

Le superfici bianche mostravano sia il loro potenziale di tele, ma anche il potenziale della stessa artista che, pian piano, ha scoperto una passione per la pittura ancora dormiente.

Eppure, è in lei una drasticità di comportamenti e scelte, per cui tutto si sviluppa con immediata decisione e senza spazio per mezze misure. Ma se graduale è stata la scoperta, oggi l’Agostini dimostra un’esplosiva energia sulla tela, attraverso una pittura vissuta come gioco e sperimentazione.

La genesi dell’opera parte con l’ideazione del titolo, nato a sua volta da episodi che possono spaziare dalle notizie ascoltate da voci radiofoniche, televisive, agli incontri con persone, capaci di tracciare un solco nella sua mente, il quale apre una nuova dimensione di riflessione personale.

La creazione è poi esplosiva, è l’atto creativo per eccellenza, intervallata talvolta da momenti più distesi, in cui le campiture di colore si estendono con pennellate più lunghe. Sebbene ogni opera sia l’esito di un “seminario” avente i suoi tempi di riflessione, l’atto pittorico è invece scevro da studi preliminari sull’immagine e si realizza con un completo e immediato lasciarsi trasportare dall’ispirazione.

Lo si evince anche dalla scelta dell’uso dei colori: ricorre a ciò che già ha, affidandosi in parte al caso di quanto precedentemente raccolto. Nelle opere c’è il moto delle emozioni, lo scontro, con delimitazioni di pasta aggettante a fare da contorno a zone dalla carica emotiva.

Le forme fluide si realizzano in ghirigori ampi che invitano a superare la soglia della superficie per avventurarsi in un nuovo spazio dalla morfologia gonfia e sinuosa.

Dott.ssa Anna Soricaro
Centro culturale Zero Uno-Barletta